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FUOCHI ARTIFICIALI: TRADIZIONE ITALIANA

da | 5 Mag 2021 | Curiosità, Storia

PRODUZIONE PIROTECNICA, EVOLUZIONE MILLENARIA

Origine

La Pirotecnica fonda le sue radici nell’antica Cina ed in particolare dalla scoperta forse fortuita, da parte di alchimisti del tempo, della polvere nera. La miscelazione di specifici elementi chimici, quali:

ha involontariamente prodotto la componente fondamentale nella creazione di fuochi artificiali. Questa scoperta, avvenuta probabilmente tra il VII e IX secolo d.c., che con ogni probabilità in un primissimo momento venne sfruttata per scopi ludici presto venne largamente utilizzata in campo militare, per la creazione di armi belliche.

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I primi fuochi artificiali è da ritenersi siano stati dei semplici bastoncini di bambù riempiti con la cosiddetta “polvere di fuoco” e furono destinati a feste popolari o religiose. La Dinastia Song, nel XI secolo, cercò di mantenere il più stretto riserbo sulla scoperta e l’uso di quella scoperta che avrebbe cambiato per sempre la storia umana e le sorti di molte battaglie, vietando persino la commercializzazione del salnitro (nitrato di potassio) al di fuori dei confini dell’Impero o a stranieri.

Presto, attraverso le rotte commerciali, la polvere di fuoco venne conosciuta in occidente, arrivando nel XIII secolo in Europa ed in particolare in Italia. L’Italia fu la culla Europea dei primi fuochi artificiali ed ancora oggi riveste un ruolo di prestigio nella produzione di prodotti pirotecnici di grande qualità.

 

Scuola italiana

L’italia riveste oggi riveste un ruolo da protagonista nella fabbricazione di fuochi artificiali di alta qualità. La pirotecnica è fortemente sviluppata nel sud Italia, in particolare nelle regioni della Campania, Puglia e Sicilia.

L’arte pirotecnica è trasmessa da padre in figli, evolvendosi con tecniche produttive moderne che strizzano ancora l’occhio al passato, a quelle tradizioni che da sempre sono risultate ricette di fabbricazione di prodotti pirici di certa qualità e assoluta bellezza.
Il maggior valore attribuito alla fabbricazione di fuochi artificiali italiani è dato da quello studio che generazioni di pirotecnici hanno fatto sulla combinazione di elementi chimici, quelle “ricette” di miscele chimiche, la cui combustione producono quei colori brillanti e durevoli che illuminano i nostri cieli.
Le miscele di colori vengono lavorate manualmente in apposite attrezzature e trasformate in piccole sfere o piccoli cilindri, denominati “stelle pirotecniche”. Le “stelle” inserite in contenitori cilindrici o sferici, rappresentano il cuore del fuoco artificiale nonché il suo effetto più noto.

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Fabbricazione di Fuochi Artificiali Cinesi ed Italiani.

Numerose sono le tipologie, di fuochi artificiali, prodotte in Italia. Come è noto, la maggior parte delle produzioni di articoli pirotecnici avviene in oriente ed in particolare nella Repubblica Popolare Cinese. La Cina è diventata negli anni il primo produttore di fuochi artificiali, immense fabbriche ricoprono km quadrati di territorio per permettere di soddisfare richieste sempre più pressanti dal mercato occidentale.
La Cina ad oggi è in grado di soddisfare l’intera domanda di prodotti pirotecnici ma, come talvolta accade, produzioni massiccie lasciano poco spazio a quelle sfumature che determinano il divario tra l’eccellenza e il prodotto di media qualità.

L’Italia in questo mercato si colloca nella produzione di artifizi di altissima qualità, la cui costruzione è del tutto artigianale in ogni sua componente. Le ricette delle miscele pirotecniche, le tecniche produttive completamente manuali, l’attenzione ai dettagli, garantiscono alti standard produttivi a discapito dei quantitativi producibili e quindi del maggior costo del singolo prodotto.

Dott. Elio Guarnieri

Amministratore Piro Passione SRL

Laureato in Giurisprudenza ed esperto del settore pirotecnico. È stato commissario nella Commissione Esplodenti di Ascoli Piceno. Da oltre 10 anni si occupa di assistere i fabbricanti di fuochi artificiali ad orientarsi nelle norme che regolano il settore e nella marcatura CE dei fuochi artificiali, trattenendo quotidiani rapporti con Enti Notificati Europei.